Morning has broken, like the first morning
Blackbird has spoken, like the first bird
Praise for the singing, praise for the morning
Praise for the springing fresh from the word
Sweet the rain's new fall, sunlit from heaven
Like the first dewfall, on the first grass
Praise for the sweetness of the wet garden
Sprung in completeness where His feet pass
Mine is the sunlight, mine is the morning
Born of the one light, Eden saw play
Praise with elation, praise every morning
God's recreation of the new day
Morning has broken, like the first morning
Blackbird has spoken, like the first bird
Praise for the singing, praise for the morning
Praise for the springing fresh from the word
Era lo spazio di una giovane curiosa, che ascoltava, osservava, assaporava, toccava e annusava. Vi trovavate quasi tutto ciò che arrivava dai cinque sensi ad EricaM e che poi si faceva un giro nella sua mente! Oggi questo Blog è una parte di tempo libero che EricaM ha deciso di dedicarsi. Buon Viaggio insieme ;)
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dibeneinpeggio.blog@libero.it
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lunedì 15 agosto 2011
venerdì 15 agosto 2008
Al levar del sole
Si vide il sole levare, ma le nuvole tardarono l'evento. Stanchi morti e infreddoliti, con lo stomaco protestante il buco che vi si era formato, il naso che tirava in sù per aver sofferto il freddo e la schiena cigolante.
Giunto il coraggio di fuggire da quella situazione scomoda, ma ormai familiare, le coperte si son viste piegare adagio.
Accomodati i capelli nel modo migliore si potesse fare, calzate le scarpe e ripulito il giaciglio improvvisato, ci si è incamminati verso il primo bar aperto.
Il cielo reso rosa e il mare piatto a far cazzotti col frastuono di un mattino presto troppo vivo e con qualche sciocco dito contro di ragazzi ancor più giovani e spavaldi dell'immagine che hanno.
I tacchi delle dame, le paillettes dei top serali e le parole farfugliate da bocche impastate dall'alcool usato per scaldare il cuore forse più che il corpo.
Erano anni che non vivevo la notte di ferragosto e penso che per molti altri ancora, da oggi, ne farò a meno...a meno che non capiti come stanotte, che mi accorga di aver fatto le quattro e mezza a chiacchierare e mi prenda la voglia di goder dello spettacolare levar del sole.
Giunto il coraggio di fuggire da quella situazione scomoda, ma ormai familiare, le coperte si son viste piegare adagio.
Accomodati i capelli nel modo migliore si potesse fare, calzate le scarpe e ripulito il giaciglio improvvisato, ci si è incamminati verso il primo bar aperto.
Il cielo reso rosa e il mare piatto a far cazzotti col frastuono di un mattino presto troppo vivo e con qualche sciocco dito contro di ragazzi ancor più giovani e spavaldi dell'immagine che hanno.
I tacchi delle dame, le paillettes dei top serali e le parole farfugliate da bocche impastate dall'alcool usato per scaldare il cuore forse più che il corpo.
Erano anni che non vivevo la notte di ferragosto e penso che per molti altri ancora, da oggi, ne farò a meno...a meno che non capiti come stanotte, che mi accorga di aver fatto le quattro e mezza a chiacchierare e mi prenda la voglia di goder dello spettacolare levar del sole.
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