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lunedì 17 novembre 2008

Letteratura: ancora Kundera

Chantal tiene disperatamente al suo presente, e per nessuna ragione al mondo lo scambierebbe con il passato o con il futuro.E' per questo che non le piacciono i sogni: perchè impongono una inaccettabile uguaglianza tra le diverse epoche di una stessa vita, una contemporaneità che appiattisce tutto quanto uno ha vissuto;i sogni svalutano il presente negandogli la sua posizione privilegiata.

domenica 2 novembre 2008

Letteratura: Kundera

E immagina che un giorno le accada di eprdere in quello stesso modo Jean-Marc. Di non saperne più nulla, di non poter fare altro che immaginare. Non avrebbe neanche la possibilità di uccidersi, perchè il suicidio sarebbe un tradimento, il rifiuto dell'attesa, la rinuncia alla sopportazione.

lunedì 11 agosto 2008

Il tempo di Kundera


L'uomo attraversa il presente con gli occhi bendati. Può al massimo immaginare e tentare di indovinare ciò che sta vivendo. Solo più tardi gli viene tolto il fazzoletto dagli occhi e lui, gettato uno sguardo al passato, si accorge di che cosa ha realmente vissuto e ne capisce il senso.

Tratto da Amori ridicoli di Milan Kundera

martedì 15 luglio 2008

L'identità...di Kundera


Ho iniziato a leggere un libro che ho sulla mia scrivania da mesi, era lì che mi guardava con la sua copertina di un azzurro intenso e una foto al centro che ritrae una scala discesa da un'ombra femminile. Milan Kundera, un autore boemo, contemporaneo e un pò anzianotto (nato nel 1929).

Kundera, popolare soprattutto grazie L'insostenibile leggerezza dell'essere, mi sta regalando un bel pò di occasioni per riflettere ed emozionarmi. Sono solo a pagina 33 e già ho sottolineato alcuni passi.

Ecco, ho anche un'altra mania, quella di sottolineare i libri che leggo, al fine di ritrovare facilmente le frasi che mi hanno colpita...al cuore!
Che poi dal cuore, grazie ad un sistema circolatorio funzionante adeguatamente, le parole mi arrivino alla mente, beh questo è scontato! E una volta lì, nei meandri della mente, fra un lobo e l'altro,t raversando le scissure col passaporto ben in vista, le informazioni (parole lette e ascoltate, immagini viste, emozioni provate e così via)trovano loco, si adagiano. Ma mica finisce lì! Ogni tanto faccio pulizia, tolgo la polvere adagiata sulle info più comode, dò una ristrutturatina a tutto l'assetto. Debug dicono gli informatici, mi pare.

Aiuto, mi si è innestato il sistema circolatorio con quello nervoso!