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sabato 17 aprile 2010

Il mondo gira e va

Il mondo gira e va... che risveglio allucinante!
Ho passato la mattinata a tentare di fermare la stanza, ma nulla...ho dovuto cambiar stanza e gira pure questa !

La cosa che più mi manca è la libertà.

sabato 10 aprile 2010

Post incidente

Quanti auguri di pronta guarigione! Grazie, devo dire che mettono un pò di carica.

A chi mi conosce sembrerà strano vedere un post datato lunedì 5 aprile, e in effetti lo è...era un post con pubblicazione programmata, a volte devo ammettere che ne usufruisco.

Per chi mi chiede qualche aggiornamento. Pian piano mi sto rimettendo: dopo che il mio corpo si era preoccupato di testimoniare l'esistenza di tutti i muscoli che ho, finalmente sto iniziando a dimenticarne alcuni grazie al dolore che svanisce.
Mi dicono che sono nervosa, perdo la pazienza facilmente e devo dire che li credo; mi scuso, spero possiate capire...vivere così è uno strazio!

La testa continua a girare, pare sia il minimo dopo il volo che ho fatto!
Ieri RX alla colonna, lunedì le risposte, tengo le dita incrociate.

Perchè sto qui a scrivere? Eh, perchè in queste condizioni riesco a fare pochissimo, tipo scrivere, guardare la tv e leggere qualcosa di assolutamente non impegnativo. Essendo abituata a fare mille altre cose al giorno, ultimamente faccio presto a ricominciare la lista da capo più volte!

Avrei tante cose da dire, tutte quelle che ho notato in questi giorni da incubo, ma è già giunto il tempo di mettersi in piedi e far due passi...la schiena impera. Seduta, in piedi, distesa, seduta, in piedi, distesa...uff!

domenica 17 agosto 2008

I dolori del giovane Werther

Come sono contento di essermene andato via! Dimmi un po' tu, amico caro, se non è strano il cuore dell'uomo. Lasciare te, che mi sei tanto caro, da cui non potevo separarmi un momento, e rallegrarmene. Mi perdoni, vero? E quegli altri legami! il destino non è forse andato a cercarseli proprio per mettere scompiglio nel mio cuore? Prendi Eleonora, poveretta. Eppure non ne avevo nessuna colpa. Che cosa potevo farci io se lei, mentre mi lasciavo imbambolare dalle grazie smorfiosette di sua sorella, andava covando una passione nel suo povero cuore? Però, a ben pensarci, sono innocente proprio del tutto? Non ho dato più di un'esca ai suoi sentimenti? Non mi sono, in fondo, fin troppo deliziato di fronte a quelle espressioni così ingenue e istintive che tanto spesso ci facevano ridere, quando invece non sarebbe stato affatto il caso? non ho forse... Oh, ma perché l'uomo deve sempre lamentarsi? Guarda, promesso, amico carissimo, voglio migliorarmi, sul serio; basta star lì a rimasticare quel po' di male mandatoci dal destino, come faccio di solito; voglio godermi il presente, e che il passato sia passato una volta per tutte. Certo, hai ragione tu, le sofferenze degli uomini sarebbero minori se essi - chissà Dio perché sono fatti così - non ci mettessero tutta l'alacrità della loro immaginazione per rievocare lo spettro del male passato piuttosto di rassegnarsi a un presente né carne né pesce.

Tratto da I dolori del giovane Werther di Goethe