Di Anna si sa tutto, tranne la verità. Naque in campagna in una notte di neve, alla luce di una cetilena e al freddo tipico delle case di campagna di un tempo, quelle con gli spifferi delle finestre e il solo calore del fuoco. Quando Anna è nata, il padre e lo zio corsero a chiamare il parroco per battezzarla, perché credevano non sarebbe sopravvissuta. La madre, dopo i dolori forti del parto, non fece in tempo a prendere in braccio la sua bambina che già aveva detto sarebbe stata l'ultima creatura che avrebbe messo al mondo. Al tempo non si studiava il percorso più breve per correre all'ospedale e non si preparava la valigia con i vestitini del nascituro, si partoriva in casa e con l'aiuto dell'ostetrica del paese.
Maria, la madre di Anna, era una donnona, sembrava tedesca, era di quelle donne che lavorano dalla mattina alla sera, di quelle che muovono montagne e la sera non sembrano poi così stanche. Era una bella donna Maria: occhi chiari, capelli lunghi sempre raccolti in una treccia come usava al tempo, un seno giusto, né troppo grande né troppo piccolo... solo le gambe, sì, quelle non erano un granché, ma tanto andavano le sottane lunghe.
Marino si era innamorato di Maria passando vicino a un campo, mentre la donna, giovanissima al tempo, era impegnata ad aggiustare le cove. Marino chiese subito chi fosse quella giovinetta risoluta e la sera seguente andò a casa sua per parlare con i genitori. Maria e Marino si sposarono a dicembre, il caso volle che fosse un giorno caldo come ad agosto e che i parenti poterono godere del banchetto preparato nell'aia della casa di don Peppino, il padre dello sposo.
Come dicevo, di Maria nessuno sapeva la verità: si pensava fosse nata in città, nella villa dei Milani, signorotti di Pavia che commerciavano tessuti.
Anna Milani, attrice, ballerina e modella, non era altro che una donna come tante altre che aveva tentato di nascondere le sue origini per diventare famosa. Cardinali era il vero cognome di Anna, ma il suo impresario le disse di cambiarlo con Milani, suonava meglio e poi aveva tutta un'altra fama. Anna... che bella donna era Anna. Gli occhi grigi, i capelli ricci e neri, le labbra sottili ma il sorriso sonoro, i fianchi notevoli e le caviglie fini, era così. La ricordano così i ragazzotti di un tempo, s’incantavano a guardarla a teatro o nelle copertine dei giornali abbracciata ai figli di papà della Milano bene. Anna...che bella donna era Anna.
Era lo spazio di una giovane curiosa, che ascoltava, osservava, assaporava, toccava e annusava. Vi trovavate quasi tutto ciò che arrivava dai cinque sensi ad EricaM e che poi si faceva un giro nella sua mente! Oggi questo Blog è una parte di tempo libero che EricaM ha deciso di dedicarsi. Buon Viaggio insieme ;)
@
dibeneinpeggio.blog@libero.it
Visualizzazione post con etichetta attrice. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta attrice. Mostra tutti i post
sabato 22 agosto 2009
venerdì 1 agosto 2008
Ve la ricordate Marisa Merlini?
Purtroppo You Tube non le rende omaggio come dovrebbe, non riesco a trovare dei filmati adatti ad onorare il cinema di una grande attrice come la Merlini.
Romana de roma, Marisa Merlini interpretò una vagonata di commedie popolari accanto a pilastri del cinema italiano come Totò, Manfredi e De Sica, recitò diretta da Monicelli, Comencini, Risi e molti altri.
Era una donna simapticissima!Avevo avuto occasione di ascoltarla e di farmi delle grasse risate durante delle interviste televisive. In YouTube potete però trovare la magnifica scenetta che ha fatto al Costanzo show coinvolgendo la Pampanini. Esilarante!
Penso valga la pena noleggiare un vecchio film come L'imperatore di Capri e farsi quattro risate grazie anche alla comicità di Totò. In Pane, amore e fantasia fu De Sica ad innamorarsi di Annarella. Io ricordo anche Il vigile, dove la Merlini faceva la moglie di Alberto Sordi. La sua ultima apparizione al cinema è stata nel 2005 con «La seconda notte di nozze» di Pupi Avati.
mercoledì 16 luglio 2008
La grazia di Audrey Hepburn
53-54-61...non sono le sue misure, ma gli anni di Vacanze romane, Colazione da Tiffani e Sabrina.
Il primo le valse l'Oscar come migliore attrice, gli altri la mia ammirazione. Di una sobrietà impareggiabile, da essere paradossalmente elegante. Divenne un'icona dello stile, imitata da molte donne grazie al suo famoso buon gusto.
L'Hollywood Walk Fame ha una stella dedicata a lei, ma questa persona più che una star era semplicemente una donna.
Ambasciatrice dell'UNICEF fece vari viaggi in Africa, si impegnò personalmente per aiutare i bambini di paesi come Turchia, Etiopia, Sudan, Somalia, Bagladesh,Vietnam e America del Sud.
Iscriviti a:
Post (Atom)