Nella mia vita. Gliel'avrebbe voluto dire piano, col tono basso come a proteggere il senso delle parole accostate. Invece il cuore le strizzò la voce e uscirono soltanto le parole che lui non capì. Resta, ora che sei qui.
Non c'era un dove, forse nemmeno un quando, era altro, erano il tempo e lo spazio messi insieme, mescolati, confusi e attraversati soltanto da due anime.
Non prese mai coraggio, tenne tutto dentro finchè il fuoco si spense lento, bruciandole il cuore e incenerendo i ricordi.
Era lo spazio di una giovane curiosa, che ascoltava, osservava, assaporava, toccava e annusava. Vi trovavate quasi tutto ciò che arrivava dai cinque sensi ad EricaM e che poi si faceva un giro nella sua mente! Oggi questo Blog è una parte di tempo libero che EricaM ha deciso di dedicarsi. Buon Viaggio insieme ;)
@
dibeneinpeggio.blog@libero.it
Visualizzazione post con etichetta vita. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vita. Mostra tutti i post
mercoledì 16 settembre 2009
venerdì 3 luglio 2009
Senso della vita
mercoledì 1 luglio 2009
Su e giù
Bussò alla porta, con tocco deciso e attese. Riprovò più tardi, insistette e decise di arrendersi. Camminò su e giù per la strada, salì il marciapiede e lo scese, traversò la linea continua e oltrepassò la siepe. Tornò indietro, riattraversò la strada, senza guardare, risalì il marciapiede e riprese a camminare. Su e giù, su e giù. La mente era offuscata, cercava di svelare ma la mano del destino reggeva forte il manto e nulla poté vedere. Su e giù, ci andò per mesi, quasi un anno e si accorse che il tempo impiegato, spiegato a quel modo, disteso sotto i piedi che seguivano ormai le impronte, quel tempo era sprecato.
La vita non può essere forzata, la resa a volte è una vittoria e il premio ha più valore di quanto si desiderava.
La vita non può essere forzata, la resa a volte è una vittoria e il premio ha più valore di quanto si desiderava.
mercoledì 10 dicembre 2008
giovedì 28 agosto 2008
Splendere ogni giorno il sole
Penso di aver trovato...splendere ogni giorno il sole.
So che la grammatica non è corretta, ma ho veramente trovato e veramente ogni giorno il sole è sorto timido ed ha raggiunto lo zenit senza accaldare, ma con la luce più luce che ci fosse.
Ho vissuto la tranquillità, sono riuscita a chiudere gli occhi con la serenità nel cuore. Era tutto fantasticamente bello. Era la vita. Ci si accorge di aver avuto tutto lì a portata di mano e di non aver ceduto al timore di perderlo.
Ho sentito il tepore dell'abbraccio che la vita mi ha dato e che mi ha trasportata inesorabile ed io, pur volendo, non riuscivo a sfuggirle. Ero stata presa dall'amore.
Sì, da quell'amore lì, lo stesso che pensavo non esistesse. Quell'amore che avevo incartato bene in un foglio grezzo e riposto in fondo al cassetto della fantasia.
Non ci pensavo più, non ci credevo più.
Poi un imprevisto. Sai quando sogni e poi ti svegli per il trillo della sveglia, mentre cerchi disperatamente di protrarre quel sogno che disegnava un sorriso sul tuo volto?Lo sai?E' stato così, ma ho cercato di isolare il trillo e di continuare a sognare anche con i piedi a terra e stirando le braccia.
Non è un sogno anche se lo sembra. E' la vita, la mia.
So che la grammatica non è corretta, ma ho veramente trovato e veramente ogni giorno il sole è sorto timido ed ha raggiunto lo zenit senza accaldare, ma con la luce più luce che ci fosse.
Ho vissuto la tranquillità, sono riuscita a chiudere gli occhi con la serenità nel cuore. Era tutto fantasticamente bello. Era la vita. Ci si accorge di aver avuto tutto lì a portata di mano e di non aver ceduto al timore di perderlo.
Ho sentito il tepore dell'abbraccio che la vita mi ha dato e che mi ha trasportata inesorabile ed io, pur volendo, non riuscivo a sfuggirle. Ero stata presa dall'amore.
Sì, da quell'amore lì, lo stesso che pensavo non esistesse. Quell'amore che avevo incartato bene in un foglio grezzo e riposto in fondo al cassetto della fantasia.
Non ci pensavo più, non ci credevo più.
Poi un imprevisto. Sai quando sogni e poi ti svegli per il trillo della sveglia, mentre cerchi disperatamente di protrarre quel sogno che disegnava un sorriso sul tuo volto?Lo sai?E' stato così, ma ho cercato di isolare il trillo e di continuare a sognare anche con i piedi a terra e stirando le braccia.
Non è un sogno anche se lo sembra. E' la vita, la mia.
lunedì 14 luglio 2008
Somewhere over the rainbow
Tempo fa ho incontrato uno sguardo e solo poi la persona autrice di quel modo di guardare. Ne rimasi imprigionata, senza sapere nemmeno perchè. Una spinta forte, di quelle che scuotono. E da lì sono partita. Ora non torno più indietro, ho sentito l'aria entrare nei polmoni e ho iniziato a bere la vita a grandi sorsi. Mi ero spenta, ferma lì a girare attorno ad un fulcro. Libera, immensamente libera e promotrice della libertà di essere.
Somewhere over the rainbow, di Judy Garland. Una sera l'ho anche accennata al telefono, col mio tono di voce assolutamente pessimo. Volevo comunicargli qualcosa che le mie parole non potevano spiegare. Era una sensazione quella che provavo, era quello che si può esprimere solo con un sorriso, ma non poteva vedermi.
Mille volte potrei dirgli grazie, altre mille penso di averlo già detto, ma mai potrebbe bastare e dubito comunque possa capire.
Niente accade per caso...il ritornello di quella canzone mi accompagna da una vita, la canto spesso, mi fermavo ad ascoltarla nelle pubblicità che passano alla tv, ma non sapevo di chi fosse. In quel libro- "Il codice dell'anima" di Hillman- ho trovato Judy Garland.
Parlo di "quel" libro, non di "un" libro, perchè per me è un libro importante. Il libro che ha continuato a scuotere.
Iscriviti a:
Post (Atom)
