Breve, brevissima vacanza che attendo da mesi. Il blog è moscio, lo so, ed io penso alle vacanze! Sono arrivata a cottura ed ho bisogno di staccare un attimo.
Comunque qui è tutto pronto: l'albero, il presepe (mignon!), qualche dolcetto, i regali sotto l'albero (in realtà un pò sparsi per casa!),le luci alla finestra... Pronti ad accogliere il Natale!
Uhm,sì sì, io a Natale lavoro!...uff
Era lo spazio di una giovane curiosa, che ascoltava, osservava, assaporava, toccava e annusava. Vi trovavate quasi tutto ciò che arrivava dai cinque sensi ad EricaM e che poi si faceva un giro nella sua mente! Oggi questo Blog è una parte di tempo libero che EricaM ha deciso di dedicarsi. Buon Viaggio insieme ;)
@
dibeneinpeggio.blog@libero.it
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venerdì 18 dicembre 2009
martedì 26 agosto 2008
Quattro nani tutti nuovi...a spasso nelle campagne toscane
Una delle vacanze più belle della mia vita. Così breve quanto intensa di emozioni.
Quattro, ben assortiti e assolutamente desiderosi di godere di quella che si presumeva una vacanza soprattutto enogastronomica. Adorabile il nostro pilota, nonchè cuoco, esilarante la psicologa affamata, rompiscatole e puntigliosa la sottoscritta e spontaneamente comica tanto quanto malinconica l'amica di sempre.
Relax, tanto relax. Senza fretta, rispettando soltanto i nostri tempi.
Abbiamo riso come matti, bevuto vini fra i più buoni al mondo, ci siamo persi fra le costellazioni, abbiamo goduto di spettacoli naturali unici e ci siamo coccolati come non mai.
Il bello si può trovare in tutto e spesso coincide col buono.
Non dico altro, sappiamo noi quello che è stato e scriverlo sciuperebbe le emozioni che si provano ricordando.Voglio però consigliarvi una vacanzina a Montepulciano, in agriturismo, basta seguire la Via della Stella.
Invito i miei amici Lungolo, Famolo e Fifolo a lasciare un commento.
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...va bene,la contessa ammette di esser stata Rompolo per quattro giorni.Ma tanto contessa resto!!!
venerdì 22 agosto 2008
Welcome to home
Sono tornata!La pasta ha fatto appena in tempo a mancarmi che ho toccato suolo italiano...ma attendo domani, mi faccio un bel piatto aglio-olio-e-peperoncino!
Ho messo i panni in lavatrice, cambiato quelli che erano ancora dentro la valigia ed ora mi preparo psicologicamente ai tre giorni nel senese.
A Londra ho visto tutto quello che di solito vedono i turisti, pure Madame Tussaud (si scrive così?), ho scarpinato in lungo e in largo, ho fatto shopping, ho mangiato, ho fotografato, ho preso l'underground, il bus e prima di attraversare la strada ho guardato a sinistra quando di solito in Italia guardo a destra.
Un breve excursus di ciò che mi ha colpito.
Si può comprare di tutto, ma costa tutto tanto.
Le nuvole londinesi sono bellissime, corpose, sembrano montagne di panna.
Il silenzio dei parchi rotto solo dal chiacchierare degli uccelli e del fruscio delle fronde degli alberi.
Il sole che quando esce scotta.
Gli odori delle diverse cucine: cinese, pakistana, giapponese, indiana, italiana, libanese...
Le scale strette e ripidissime dell'albergo, lo spiffero della finestra dell'albergo, il portiere rimbambito dell'albergo, l'odore forte dei fagioli cucinati a colazione dalla cuoca dell'albergo...insomma, l'albergo!
Quel matto di cantastorie di Camden market venditore di monili di giada...e che a me ha fatto uno strasconto!
Le cianfrusaglie di Portobello road e le case colorate dei paraggi.
Sempre i colori, ma dei portoni.
Gli occhi neri di tutti gli indiani incontrati, contornati da ciglia lunghissime .
I ragazzi di colore che sfoggiavano dei sorrisi bianchissimi.
Il bambino che mangiava il gelato gocciolante da Piazza.
Gli artisti di strada, in particolare quello che assumeva pose sexy allo scattare della macchina fotografica della mia compagna di viaggio.
Salvatore del ristorante italiano vicino la fermata della metro di Earl's Court.
Gli scoiattoli dei parchi...mi sono innamorata di St.James Park.
Le sdraio all'Hyde Park.
Il profumo del roseto in onore alla regina madre.
Mind Gap!
La stecca di legno, lunga e stretta , utilizzata per mescolare le bevande.
Il collirio azzurro che non mi ispirava fiducia.
...poi magari aggiungerò altro.
See you soon
Ho messo i panni in lavatrice, cambiato quelli che erano ancora dentro la valigia ed ora mi preparo psicologicamente ai tre giorni nel senese.
A Londra ho visto tutto quello che di solito vedono i turisti, pure Madame Tussaud (si scrive così?), ho scarpinato in lungo e in largo, ho fatto shopping, ho mangiato, ho fotografato, ho preso l'underground, il bus e prima di attraversare la strada ho guardato a sinistra quando di solito in Italia guardo a destra.
Un breve excursus di ciò che mi ha colpito.
Si può comprare di tutto, ma costa tutto tanto.
Le nuvole londinesi sono bellissime, corpose, sembrano montagne di panna.
Il silenzio dei parchi rotto solo dal chiacchierare degli uccelli e del fruscio delle fronde degli alberi.
Il sole che quando esce scotta.
Gli odori delle diverse cucine: cinese, pakistana, giapponese, indiana, italiana, libanese...
Le scale strette e ripidissime dell'albergo, lo spiffero della finestra dell'albergo, il portiere rimbambito dell'albergo, l'odore forte dei fagioli cucinati a colazione dalla cuoca dell'albergo...insomma, l'albergo!
Quel matto di cantastorie di Camden market venditore di monili di giada...e che a me ha fatto uno strasconto!
Le cianfrusaglie di Portobello road e le case colorate dei paraggi.
Sempre i colori, ma dei portoni.
Gli occhi neri di tutti gli indiani incontrati, contornati da ciglia lunghissime .
I ragazzi di colore che sfoggiavano dei sorrisi bianchissimi.
Il bambino che mangiava il gelato gocciolante da Piazza.
Gli artisti di strada, in particolare quello che assumeva pose sexy allo scattare della macchina fotografica della mia compagna di viaggio.
Salvatore del ristorante italiano vicino la fermata della metro di Earl's Court.
Gli scoiattoli dei parchi...mi sono innamorata di St.James Park.
Le sdraio all'Hyde Park.
Il profumo del roseto in onore alla regina madre.
Mind Gap!
La stecca di legno, lunga e stretta , utilizzata per mescolare le bevande.
Il collirio azzurro che non mi ispirava fiducia.
...poi magari aggiungerò altro.
See you soon
domenica 17 agosto 2008
Sì viaggiare, evitando le buche più dure...
dolcemente viaggiare
rallentare per poi accelerare
con un ritmo fluente di vita nel cuore
gentilmente senza strappi al motore.
Io prendo l'aereo e le buche le evito di sicuro, spero di schivare anche i famosi vuoti per cui i produttori di Travelgum hanno fatto un pacco di soldi. Io compro il generico e poi lo tengo semplicmente in borsa, senza metterlo in bocca.Il pensiero di averlo mi fa già star bene!
L'impresa valigia è iniziata, ora mi sono ritagliata il tempo per riposare.Vai a capire che diavolo di tempo può fare a Londra. maniche lunghe, maniche corte, scarpe o sandali,giubbetto sì giubbetto no...e non esagerare, ma tieni presente che il concetto di esagerazione fra uomini e donne è diverso.Quello della compagnia aerea che uso io, quello che ha deciso il limite del peso della valigia, è uomo o donna?!
Torno il 26, aspettatemi.
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