Da qualche giorno esiste un indirizzo mail del blog...non ne approfittate!
Potete mandare del materiale inerente i post, ma non ne assicuro la pubblicazione.
Vedete un pò voi!
Era lo spazio di una giovane curiosa, che ascoltava, osservava, assaporava, toccava e annusava. Vi trovavate quasi tutto ciò che arrivava dai cinque sensi ad EricaM e che poi si faceva un giro nella sua mente! Oggi questo Blog è una parte di tempo libero che EricaM ha deciso di dedicarsi. Buon Viaggio insieme ;)
@
dibeneinpeggio.blog@libero.it
venerdì 3 luglio 2009
Senso della vita
In giro con la Vespa
Sembrava il motore a scoppio di un trattore, eppure era solo una Vespa in là con gli anni, anche se nemmeno così tanti. Verde, di quel verde opaco che colora gli elmetti dei militari, di un tempo anche questi. Una donna, una macchina fotografica e un uomo che guida.
Sempre in forma, sempre in testa, chi la ferma la mia Vespa, passa il tempo ma lei resta, la migliore amica mia (Buio pesto)
Stop, mi fermo qui…ho troppo sonno.
note: verde night 6007M
Sempre in forma, sempre in testa, chi la ferma la mia Vespa, passa il tempo ma lei resta, la migliore amica mia (Buio pesto)
Stop, mi fermo qui…ho troppo sonno.
note: verde night 6007M
giovedì 2 luglio 2009
Senza titolo
Un giorno incontrai un' anima gentile che pareva esule in questa terra, poi capii che straniero non era. Si chiamava Diavolo tentatore, già, era chiamato così. Mi avvicinai a lui un attimo solo a sentirne l'odore. Non era buono, puzzava. Si accostò lui, mi scansai io. Provò un artificio, mi incantò, mi abbindolò, ma il vento fresco scosse i rami del ciliegio in fiore...e cadde la neve.
Più avanti incontrai un'anima forte che pareva venir dalle viscere della terra, poi capii che al sole era nato. Lo chiamavo angelo, già,lo chiamavo così. Mi accarezzò, io lo baciai a gustarne il sapore. Si allontanò, lo incoraggiai e i frutti di quel tempo potemmo raccogliere.
Avete un titolo da suggerire?
Più avanti incontrai un'anima forte che pareva venir dalle viscere della terra, poi capii che al sole era nato. Lo chiamavo angelo, già,lo chiamavo così. Mi accarezzò, io lo baciai a gustarne il sapore. Si allontanò, lo incoraggiai e i frutti di quel tempo potemmo raccogliere.
Avete un titolo da suggerire?
C'è tempo
Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare.
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare.
Chiacchiere
Finito!Cascavo dal sonno ma ho fatto durare la giornata più di 24 ore...serviva, dovevo proprio finirlo,non potevo più farne a meno. Non avrei potuto iniziarne un altro senza aver chiuso l'ultima pagina di questo. Ho resistito anche a non sfogliare le pagine dopo il 200 prima di arrivare alla 199!
Paola Mastrocola, conosciuta da poco e già ho una lista di libri suoi da acquistare.
Il segnalibro de La gallina volante è stato un post-it giallo, il migliore che abbia mai avuto: resta lì, non si sposta, non cade e posso mettere il libro in borsa, posso tranquillamente lasciarlo centrifugare tra il portafogli, il cellulare, l'agendina, il burrocacao, i fazzoletti ( se mi son ricordata di prenderli!) e le chiavi ( di casa, dell'auto, del lavoro...).
Che animale sei?Bella domanda!
mercoledì 1 luglio 2009
Cacciatore di emozioni
CACCIATORI DI EMOZIONI
Ci sono persone in cui le sensazioni che derivano dalle esperienze normali di vita quotidiana appaiono insufficienti: hanno bisogno di ricercare un “surplus” di emozioni. Si tratta dei così detti “cacciatori di emozioni” (high sensation seekers) che considerano insopportabile il banale corso della vita e, soprattutto, che il mondo vada avanti senza accorgersi di loro. Per questa ragione mettono in atto comportamenti edonistici ed egocentrici ad elevato contenuto esibizionistico e si rapportano al resto del mondo come ad una folla plaudente cui offrire lo spettacolo delle proprie prodezze. I comportamenti del “sensation seeker” tendono a soddisfare i loro bisogni più istintuali ed egoistici al di fuori delle normali regole e convenzioni sociali e si caratterizzano per la totale inosservanza della sicurezza propria e di quella altrui al solo scopo di superare la noia di una vita che non sono stati capaci di colmare di valori.
tratto da http://www.circololibertanordovest.it/archivio_il_sardegna/cacciatori_di_emozioni.htm
Ci sono persone in cui le sensazioni che derivano dalle esperienze normali di vita quotidiana appaiono insufficienti: hanno bisogno di ricercare un “surplus” di emozioni. Si tratta dei così detti “cacciatori di emozioni” (high sensation seekers) che considerano insopportabile il banale corso della vita e, soprattutto, che il mondo vada avanti senza accorgersi di loro. Per questa ragione mettono in atto comportamenti edonistici ed egocentrici ad elevato contenuto esibizionistico e si rapportano al resto del mondo come ad una folla plaudente cui offrire lo spettacolo delle proprie prodezze. I comportamenti del “sensation seeker” tendono a soddisfare i loro bisogni più istintuali ed egoistici al di fuori delle normali regole e convenzioni sociali e si caratterizzano per la totale inosservanza della sicurezza propria e di quella altrui al solo scopo di superare la noia di una vita che non sono stati capaci di colmare di valori.
tratto da http://www.circololibertanordovest.it/archivio_il_sardegna/cacciatori_di_emozioni.htm
La vita è una serie di processi...

Secondo il Buddha, la vita umana si compone di una serie di processi in perpetuo cambiamneto: un processo fisico, un processo psichico,un processo di memoria e riconoscimento, un processo di pensiero e reazione e un processo di consapevolezza. Sono processi dinamici e incessanti in cui non potremo trovare nessun elemento da identificare come l'io immutabile. Noi stessi siamo un processo intessuto nella trama della vita, senza soluzione di continuità.
Jack Kornfield
Su e giù
Bussò alla porta, con tocco deciso e attese. Riprovò più tardi, insistette e decise di arrendersi. Camminò su e giù per la strada, salì il marciapiede e lo scese, traversò la linea continua e oltrepassò la siepe. Tornò indietro, riattraversò la strada, senza guardare, risalì il marciapiede e riprese a camminare. Su e giù, su e giù. La mente era offuscata, cercava di svelare ma la mano del destino reggeva forte il manto e nulla poté vedere. Su e giù, ci andò per mesi, quasi un anno e si accorse che il tempo impiegato, spiegato a quel modo, disteso sotto i piedi che seguivano ormai le impronte, quel tempo era sprecato.
La vita non può essere forzata, la resa a volte è una vittoria e il premio ha più valore di quanto si desiderava.
La vita non può essere forzata, la resa a volte è una vittoria e il premio ha più valore di quanto si desiderava.
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