Eccoci qui, a pochi giorni dal Natale, indaffarati nell'aquisto dei regali e nei preparativi per la cena della vigilia e il pranzo successivo. Io, sinceramente, mi sono dis-indaffarata!
Sono ufficialmente semplicemente in attesa, da oggi!...in attesa di mia figlia, che pare abbia forte desiderio di nascere.
Faccio a tutti i miei auguri di buone feste, di quelle trascorse con chi si vuole e non con chi si autoinvita, di quelle ricche di risate e di chiacchiere, con le luci dell'albero sullo sfondo e col presepe, seppur piccolo, nell'angolo.
I regali sono sempre ben accetti, dai, anche se non sono quello che si desiderava o potrebbero andar bene giusto per il vicino strampalato...sono comunque regali, no?!
Era lo spazio di una giovane curiosa, che ascoltava, osservava, assaporava, toccava e annusava. Vi trovavate quasi tutto ciò che arrivava dai cinque sensi ad EricaM e che poi si faceva un giro nella sua mente! Oggi questo Blog è una parte di tempo libero che EricaM ha deciso di dedicarsi. Buon Viaggio insieme ;)
@
dibeneinpeggio.blog@libero.it
giovedì 23 dicembre 2010
mercoledì 1 dicembre 2010
mercoledì 20 ottobre 2010
venerdì 15 ottobre 2010
Gravidanza: l'emozione non ha voce..
Non so quali parole potrei usare per farvi capire, di sicuro ora verrà giù un groviglio di frasi che non si riuscirà a districare.
La pancia è cresciuta di molto, è più tonda ma si deforma anche molto di più. Mi capita di sentire un peso enorme da un lato e di vedere il cocomero smerangolato!
La sera, quando mi stendo a letto, è lì che la piccolina si da più da fare. Nella zona dell'ombelico sembra ci sia una taranta-fest: tutto che balla, tutto che salta! Io guardo, cerco di immaginare come può muoversi con tanto fervore. A volte ci poggio la mano sopra, e anche se agli occhi è escluso lo spettacolo, le vibrazioni che sento sono davvero emozionanti.
In questi giorni di viaggio ho avuto un mare di occasioni per fare shopping e bene sono riuscita a non comprare quasi nulla per me, ma sono tornata a casa con una sacchettata di buone occasioni per lei, mia figlia.
Ho comprato il libro I love mini shopping, della Kinsella. Non è il genere letterario con cui riempio la libreria di casa, ma stavolta mi è preso così e, un pò per cuiriosità un pò perchè desideravo leggere qualcosa di spensierato e divertente, l'ho acquistato alla Feltrinelli ( quella citata in Jack Frusciante è uscito dal gruppo!).
Nei giorni scorsi sono stata anche a Verona. Come la prima volta, ho incrociato la casa di Giulietta per caso, appena arrivata. Io e Lo ci siamo fatti delle foto esilaranti lì nel tunnel delle scritte, ad oggi si ride ancora nel ripensarci.
Mantova, sono passata di nuovo anche lì, fra i laghi popolati di lucci. Bella come sempre, piccolina, raccolta. Sta volta niente Palazzo Té, ma tanto ce l'ho ben impresso nei ricordi.
E in tutto questo viaggio, la piccolina è stata parte attiva. Lei mi ha permesso di scarpinare per le viuzze della città e sempre lei mi ha fatto stendere a letto con i piedi alti per farmi riposare. Tutta un'altra vacanza dalle mie solite, ma questa ha un gran valore aggiunto!
La pancia è cresciuta di molto, è più tonda ma si deforma anche molto di più. Mi capita di sentire un peso enorme da un lato e di vedere il cocomero smerangolato!
La sera, quando mi stendo a letto, è lì che la piccolina si da più da fare. Nella zona dell'ombelico sembra ci sia una taranta-fest: tutto che balla, tutto che salta! Io guardo, cerco di immaginare come può muoversi con tanto fervore. A volte ci poggio la mano sopra, e anche se agli occhi è escluso lo spettacolo, le vibrazioni che sento sono davvero emozionanti.
In questi giorni di viaggio ho avuto un mare di occasioni per fare shopping e bene sono riuscita a non comprare quasi nulla per me, ma sono tornata a casa con una sacchettata di buone occasioni per lei, mia figlia.
Ho comprato il libro I love mini shopping, della Kinsella. Non è il genere letterario con cui riempio la libreria di casa, ma stavolta mi è preso così e, un pò per cuiriosità un pò perchè desideravo leggere qualcosa di spensierato e divertente, l'ho acquistato alla Feltrinelli ( quella citata in Jack Frusciante è uscito dal gruppo!).
Nei giorni scorsi sono stata anche a Verona. Come la prima volta, ho incrociato la casa di Giulietta per caso, appena arrivata. Io e Lo ci siamo fatti delle foto esilaranti lì nel tunnel delle scritte, ad oggi si ride ancora nel ripensarci.
Mantova, sono passata di nuovo anche lì, fra i laghi popolati di lucci. Bella come sempre, piccolina, raccolta. Sta volta niente Palazzo Té, ma tanto ce l'ho ben impresso nei ricordi.
E in tutto questo viaggio, la piccolina è stata parte attiva. Lei mi ha permesso di scarpinare per le viuzze della città e sempre lei mi ha fatto stendere a letto con i piedi alti per farmi riposare. Tutta un'altra vacanza dalle mie solite, ma questa ha un gran valore aggiunto!
giovedì 7 ottobre 2010
Lucca
Lucca è molto bella, ieri l'abbiamo girata in lungo e in largo. Oggi un salto a Pisa e domani si parte per Verona, con una tappa necessaria a Collodi... necessaria a me!
venerdì 1 ottobre 2010
3,2,1...matrimonio!
Il tempo scivola veloce e ormai sono arrivata.
Si arriva stanchi, non pensavo così tanto, ma con una grande gioia nel cuore... poi ci sono gli auguri, i regali, la condivisione delle emozioni, l'impegno dei familiari...bello, tutto bello! Contornato comunque da un pò d'ansietta!!!
Domenica 3 ottobre, è già stato inciso!
Si arriva stanchi, non pensavo così tanto, ma con una grande gioia nel cuore... poi ci sono gli auguri, i regali, la condivisione delle emozioni, l'impegno dei familiari...bello, tutto bello! Contornato comunque da un pò d'ansietta!!!
Domenica 3 ottobre, è già stato inciso!
domenica 19 settembre 2010
Che cos'è l'amor
Che cos'è l'amor
chiedilo al vento
che sferza il suo lamento sulla ghiaia
del viale del tramonto
all' amaca gelata
che ha perso il suo gazebo
guaire alla stagione andata all'ombra
del lampione san soucì
che cos'è l'amor
chiedilo alla porta
alla guardarobiera nera
e al suo romanzo rosa
che sfoglia senza posa
al saluto riverente
del peruviano dondolante
che china il capo al lustro
della settima Polàr
Ahi, permette signorina
sono il re della cantina
volteggio tutto crocco
sotto i lumi
dell'arco di San Rocco
ma s'appoggi pure volentieri
fino all'alba livida di bruma
che ci asciuga e ci consuma
che cos'è l'amor
è un sasso nella scarpa
che punge il passo lento di bolero
con l'amazzone straniera
stringere per finta
un'estranea cavaliera
è il rito di ogni sera
perso al caldo del pois di san soucì
Che cos'è l'amor
è la Ramona che entra in campo
e come una vaiassa a colpo grosso
te la muove e te la squassa
ha i tacchi alti e il culo basso
la panza nuda e si dimena
scuote la testa da invasata
col consesso
dell'amica sua fidata
Ahi, permette signorina
sono il re della cantina
vampiro nella vigna
sottrattor nella cucina
son monarca e son boemio
se questa è la miseria
mi ci tuffo
con dignità da rey
Che cos'è l'amor
è un indirizzo sul comò
di unposto d'oltremare
che è lontano
solo prima d'arrivare
partita sei partita
e mi trovo ricacciato
mio malgrado
nel girone antico
qui dannato
tra gli inferi dei bar
Che cos'è l'amor
è quello che rimane
da spartirsi e litigarsi nel setaccio
della penultima ora
qualche Estèr da Ravarino
mi permetto di salvare
al suo destino
dalla roulotte ghiacciata
degli immigrati accesi
della banda san soucì
Ahi, permette signorina
sono il re della cantina
vampiro nella vigna
sottrattor nella cucina
Son monarca son boemio
se questa è la miseria
mi ci tuffo
con dignità da rey
Ahi, permette signorina
sono il re della cantina
volteggio tutto crocco
sotto i lumi dell'arco di San Rocco
Son monarca son boemio
se questa è la miseria
mi ci tuffo
con dignità da rey
chiedilo al vento
che sferza il suo lamento sulla ghiaia
del viale del tramonto
all' amaca gelata
che ha perso il suo gazebo
guaire alla stagione andata all'ombra
del lampione san soucì
che cos'è l'amor
chiedilo alla porta
alla guardarobiera nera
e al suo romanzo rosa
che sfoglia senza posa
al saluto riverente
del peruviano dondolante
che china il capo al lustro
della settima Polàr
Ahi, permette signorina
sono il re della cantina
volteggio tutto crocco
sotto i lumi
dell'arco di San Rocco
ma s'appoggi pure volentieri
fino all'alba livida di bruma
che ci asciuga e ci consuma
che cos'è l'amor
è un sasso nella scarpa
che punge il passo lento di bolero
con l'amazzone straniera
stringere per finta
un'estranea cavaliera
è il rito di ogni sera
perso al caldo del pois di san soucì
Che cos'è l'amor
è la Ramona che entra in campo
e come una vaiassa a colpo grosso
te la muove e te la squassa
ha i tacchi alti e il culo basso
la panza nuda e si dimena
scuote la testa da invasata
col consesso
dell'amica sua fidata
Ahi, permette signorina
sono il re della cantina
vampiro nella vigna
sottrattor nella cucina
son monarca e son boemio
se questa è la miseria
mi ci tuffo
con dignità da rey
Che cos'è l'amor
è un indirizzo sul comò
di unposto d'oltremare
che è lontano
solo prima d'arrivare
partita sei partita
e mi trovo ricacciato
mio malgrado
nel girone antico
qui dannato
tra gli inferi dei bar
Che cos'è l'amor
è quello che rimane
da spartirsi e litigarsi nel setaccio
della penultima ora
qualche Estèr da Ravarino
mi permetto di salvare
al suo destino
dalla roulotte ghiacciata
degli immigrati accesi
della banda san soucì
Ahi, permette signorina
sono il re della cantina
vampiro nella vigna
sottrattor nella cucina
Son monarca son boemio
se questa è la miseria
mi ci tuffo
con dignità da rey
Ahi, permette signorina
sono il re della cantina
volteggio tutto crocco
sotto i lumi dell'arco di San Rocco
Son monarca son boemio
se questa è la miseria
mi ci tuffo
con dignità da rey
venerdì 10 settembre 2010
Comunicazioni di servizio
Quanto prima pubblicherò il resto del racconto, ad oggi ho seri problemi con il blog, non riesco ad incollarci nulla e il tempo di riscrivere pagine e pagine sinceramente non ce l'ho.
Di questo piccolo spazio ritagliato approfitto per ringraziare pubblicamente LukePet per aver segnalato il mio blog ad un pubblico più ampio. Di Luke potete visitare il sito PolloSky che trovate linkato sulla colonna di sinistra del mio blog.
Di questo piccolo spazio ritagliato approfitto per ringraziare pubblicamente LukePet per aver segnalato il mio blog ad un pubblico più ampio. Di Luke potete visitare il sito PolloSky che trovate linkato sulla colonna di sinistra del mio blog.
sabato 4 settembre 2010
La famiglia (capitolo VI )
Lino, che tutti avrebbero immaginato nell’orto se solo avessero pensato a lui, quel giorno che si alzò prima del solito a causa del tumulto che aveva in testa dovuto al pensiero della figlia incinta e della moglie che non lo accettava, in realtà si era messo in macchina e si era appostato davanti alla banca in cui teneva i suoi risparmi. L’idea non era quella di fare una rapina, mai sarebbe riuscito a incutere timore agli impiegati, bensì volle attendere che qualcuno aprisse per controllare quante fatiche e quante rinunce era riuscito ad accumulare. Ogni soldo accantonato era più o meno la somma delle serate in balera saltate, dei pantaloni con le pences che non aveva comprato, dei film al cinema che Anna non aveva appoggiato, delle scarpe in pelle e con la punta alla francesina che non si era concesso per andare al matrimonio di un nipote, dell’auto nuova che avrebbe voluto e dei week end che avrebbe potuto trascorrere in montagna assieme alla moglie. Le fatiche di Lino erano molte, si può dire che fossero proprio tutte quelle che avrebbe potuto sostenere senza risparmiare energie. Scese dall’auto parcheggiata nello spazio ad orario, aveva previsto di restare mezzora, e si diresse verso l’ingresso proprio subito dopo che l’impiegato aveva aperto. Lo accolse la voce della specie di siluro in cui incapsularsi prima di toccare terra di valore, la stessa che ricorda di depositare gli oggetti metallici nelle cassette di sicurezza e che lui ogni volta,fra sé e sé , mandava a quel paese. Il buongiorno e il sorriso di cortesia, il numero di conto e subito il dubbio, fra il dover gioire che il gruzzolo crescente da anni si era ormai aggiudicato il nome di bottino e la disperazione davanti alla conferma tacita che la sua vita pesava di sgobbate e privazioni. Ad un tratto i pensieri si fermarono, interrotti in malo modo da una vociata che non era altro che la sequenza di parole ascoltate spesso nei film che piacevano a lui. Lino amava guardare in tv i film che da giovane aveva visto al cinema, ma più in generale si può dire che preferisse i film d’azione, quelli western e anche di Totò. Come dicevo, la frase gridata come Tarzan prima di aggrapparsi alla liana scuoté il poveruomo che si trovò di colpo nello scenario, reale, di una rapina. Tutti a terra, con le facce rivolte verso il basso, le mani dietro la nuca e una serie di grida uguali nell’esprimere il terrore ma varianti nei decibel. Il cuore sano del lavoratore era salito proprio sotto al gozzo, la giugulare si era gonfiata talmente da far sentire il collo della camicia stretto a morte e il sudore freddo inondava il viso teso e sbiancato. La preoccupazione di Lino era i soldi, mica la vita. Sapeva lui quanto valessero i suoi, oltre ogni indice positivo di qualsiasi borsa al mondo.
mercoledì 1 settembre 2010
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